angle-left DALL'EMERGENZA ALLA PREVENZIONE STRUTTURALE DEL DISSESTO IDROGEOLOGICO

Mercoledì, 17 Dicembre 2025

 Presentato a Roma il Libro Bianco ANSFISA su dissesto idrogeologico e sulla sicurezza delle infrastrutture di trasporto. Lo studio rappresenta una base documentata su cui sviluppare la visione unitaria nella prevenzione e gestione del rischio. 

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Si è tenuta oggi a Roma la presentazione del Libro Bianco sul dissesto idrogeologico e sulla sicurezza delle infrastrutture di trasporto: approdo finale di un lavoro strategico nato per dotare il Paese di una base su cui sviluppare la visione unitaria nella prevenzione e gestione del rischio.

All'appuntamento è intervenuto il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro Morelli, confermando la volontà politica di tradurre le analisi tecniche presentate dall'Agenzia in un nuovo modello di governance: un passaggio definitivo dalla logica dell'emergenza a quella della programmazione e della manutenzione continua.

Il Libro nasce nell'ambito di una collaborazione strutturata tra ANSFISA e RemTech Expo che, nel corso del 2025, hanno stipulato un accordo quadro con l’obiettivo di individuare azioni migliorative per il monitoraggio e la tutela delle infrastrutture, in un contesto di sfide ambientali sempre più ricorrenti. In questo quadro è stato attivato, attraverso un gruppo di lavoro misto e multidisciplinare, lo studio sul dissesto idrogeologico e come questo impatta sulle infrastrutture. La presentazione odierna è stata l'apice di un itinerario di ascolto e confronto che nei mesi scorsi ha attraversato l'Italia, raccogliendo istanze e competenze eterogenee.

Il percorso aveva preso il via idealmente al Rimini Meeting, dove ANSFISA aveva anticipato i temi cardine della cultura geotecnica e della prevenzione, per poi vedere la prima presentazione tecnica del documento a RemTech Expo di Ferrara nel mese di settembre. Fondamentale è stata la tappa di avvicinamento a Napoli dello scorso 13 novembre in cui il Libro Bianco era stato "messo alla prova" in un serrato confronto tecnico che aveva visto protagonisti i vertici dei grandi gestori nazionali, tra cui Italferr, RFI, ANAS, Autostrade per l’Italia e Autostrada del Brennero, insieme al mondo accademico e della ricerca RemTech Expo, focalizzati sulle sfide della manutenzione predittiva.

Da tutti questi appuntamenti era emersa una richiesta unanime, recepita nel documento finale illustrato oggi: superare la frammentazione delle competenze per trasformare i dati di monitoraggio in una visione di sistema su cui mettere in priorità gli interventi e avviare in cantieri utili e tempestivi. Il documento non si limita a fotografare le fragilità del territorio, ma offre strumenti per "mettere a terra" le politiche di sicurezza.

Le principali linee di azione presentate includono:

  • Interventi strutturali "data-driven", calibrati sui reali livelli di rischio e non più distribuiti a pioggia.
  • Integrazione delle competenze: ingegneri, geologi e decisori pubblici uniti in un unico flusso decisionale.
  • Piattaforma condivisa di conoscenza: un ecosistema digitale per unire i dati dei gestori e permettere un monitoraggio in tempo reale.
  • Responsabilità definite: un quadro normativo e procedurale più chiaro e coordinato per mettere a sistema metodologie e modalità operative efficaci.

ANSFISA ha voluto consegnare ufficialmente questo patrimonio di conoscenze al Paese e al Governo, avviando un percorso verso un modello di gestione del territorio più resiliente, moderno e sostenibile.

“I contenuti ospitati nelle pagine di questo libro, sono sicuro – sottolinea Domenico Capomolla nel Libro - rappresentano un mattone fondamentale di conoscenze e informazioni sistematizzate, su cui poter continuare a costruire, per dare corso a un lavoro che auspico possa sempre più consolidarsi in una modalità di azione corale e condivisa. Noi continueremo a percorrere con convinzione ed energia questa strada e a posizionare altri mattoni per innalzare un argine sempre più solido e sicuro di fronte a minacce e rischi.”

Proprio al fine di promuovere una conoscenza diffusa e una sensibilità condivisa su questo tema di grande attualità e impatto, nei prossimi mesi il Libro verrà divulgato attraverso incontri su tutto il territorio nazionale a partire dalla Liguria, dalla Lombardia e dall’Emilia Romagna, dove si sono registrate ripercussioni pesanti a seguito di fenomeni da dissesto idrogeologico.

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