Infrastrutture Stradali e Autostradali

Con riferimento alla sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali, alla sicurezza delle gallerie situate sulle strade appartenenti alla rete stradale anche transeuropea e alla sicurezza sui sistemi di trasporto a impianti fissi, l’Agenzia svolge i compiti previsti dall’articolo 12, commi 4, 4-bis, 4-ter e 4-quater, del DL n. 109/2018 e, ove ricorrano i casi, irroga le sanzioni di cui all’articolo 12, comma 5, del medesimo decreto-legge, nel rispetto delle prerogative delle amministrazioni o enti competenti.

Adotta, entro il 31 dicembre di ciascun anno, il programma delle attività di vigilanza diretta dell’Agenzia sulle condizioni di sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali, da espletarsi nel corso dell’anno successivo, dandone comunicazione al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

Entro il 31 gennaio di ciascun anno, l’Agenzia trasmette al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili e alle competenti Commissioni parlamentari una relazione sulle attività previste dai commi da 3 a 5 art. 12 del DL 109/2018 e svolte nel corso dell’anno precedente.

 

L’Agenzia, ai fini della sicurezza negli ambiti sopra citati e fermi restando i compiti e le responsabilità dei soggetti gestori, svolge le funzioni a essa attribuite in materia di:

 

Attività Ispettiva di supervisione e controllo

È demandata all’Agenzia l’attività ispettiva finalizzata alla verifica della corretta organizzazione dei processi di manutenzione da parte dei gestori, nonché l’attività ispettiva e di verifica a campione sulle infrastrutture, anche obbligando i gestori a mettere in atto le necessarie misure di controllo del rischio in quanto responsabili dell’utilizzo sicuro delle infrastrutture.

Adotta le misure di sicurezza temporanee da applicare ai tratti di rete stradale interessati da lavori stradali, fissando le modalità di svolgimento delle ispezioni volte ad assicurare la corretta applicazione delle stesse.

 

Competenze decreto legislativo n. 35/2011

Il decreto-legge n. 109/2018 (cosiddetto Decreto Genova) convertito con modificazioni dalla legge 16 novembre 2018, n. 130, modificato dal decreto-legge n. 77/2021 convertito con modificazioni dalla legge 29 luglio 2021, n. 108 e dal decreto-legge n. 121/2021, prevede, all’articolo 12, comma 4, una serie di competenze transitate dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili all’Agenzia, nell’ambito del decreto legislativo n. 35/2011, decreto emanato ai fini del recepimento della direttiva 2008/96/CE sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali.

Con riferimento alla sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali e fermi restando i compiti e le responsabilità dei soggetti gestori, l’Agenzia, nell’ambito delle competenze del decreto legislativo n. 35/2011, anche avvalendosi degli altri soggetti pubblici che operano in materia di sicurezza delle infrastrutture:

  • propone al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili l’adozione, sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici, del decreto previsto dall’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 15 marzo 2011, n. 35;
  • stabilisce, con proprio provvedimento, modalità, contenuti e documenti costituenti la valutazione di impatto sulla sicurezza stradale per i progetti di infrastruttura di cui all’articolo 3 del citato decreto legislativo n. 35 del 2011;
  • cura la tenuta dell’elenco dei soggetti che possono effettuare i controlli ai sensi dell’articolo 4 del citato decreto legislativo n. 35 del 2011 nonché la relativa attività di formazione, nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 9 del medesimo decreto;
  • provvede alla classificazione dei tratti a elevata concentrazione di incidenti nonché alla classificazione della sicurezza della rete esistente, secondo quanto previsto dall’articolo 5 del citato decreto legislativo n. 35 del 2011, anche al fine di definire, con proprio provvedimento, criteri e modalità per l’applicazione delle misure di sicurezza previste dal medesimo decreto;
  • effettua, in attuazione del programma annuale di attività e comunque ogni qual volta ne ravvisi l’opportunità anche sulla base delle segnalazioni effettuate dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili o di altre pubbliche amministrazioni, le ispezioni di sicurezza con le modalità previste dall’articolo 6 del citato decreto legislativo n. 35 del 2011, anche compiendo verifiche sulle attività di controllo già svolte dai gestori eventualmente effettuando ulteriori verifiche in sito;
  • sovraintende alla gestione dei dati secondo quanto previsto dall’articolo 7 del citato decreto legislativo n. 35 del 2011;
  • propone al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili l’aggiornamento delle tariffe previste dall’articolo 10 del citato decreto legislativo n. 35 del 2011, da destinare all’Agenzia per lo svolgimento delle attività di cui agli articoli 5 e 6 del medesimo decreto legislativo.

Le attività sopra descritte saranno riviste alla luce delle modifiche che, entro il 17 dicembre 2021, il decreto legislativo subirà a seguito del recepimento della direttiva (UE) 2019/1936 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, che modifica la direttiva 2008/96/CE.

Per le attività finora svolte nell’ambito del decreto legislativo, si rinvia al seguente link del sito del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili: https://www.mit.gov.it/documentazione/il-decreto-legislativo-n-352011-gestione-della-sicurezza-delle-infrastrutture

 

Attività Normativa, di studio e ricerca nel settore delle infrastrutture stradali e autostradali

Promuove l’adozione da parte dei gestori delle reti stradali e autostradali di Sistemi di Gestione della Sicurezza per le attività di verifica e manutenzione delle infrastrutture certificati da organismi di parte terza riconosciuti dall’Agenzia.

Svolge attività di studio, ricerca e sperimentazione in materia di sicurezza delle infrastrutture stradali e autostradali.

 

Funzioni ispettive sulle gallerie

Le funzioni di autorità amministrativa previste nella direttiva 2004/54/CE per tutte le gallerie situate sulla rete transeuropea ricadente nel territorio nazionale sono esercitate dalla Commissione Permanente per le Gallerie. Il Decreto-legge n. 121/2021 ha trasferito la Commissione dal Consiglio superiore dei lavori pubblici all’Agenzia, affidando la presidenza al Direttore o a un suo delegato.

Fermi restando i compiti del Corpo nazionale dei vigili del fuoco disciplinati dall’articolo 19 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, e dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 1° agosto 2011, n. 151, sono trasferiti all’Agenzia le funzioni ispettive e i poteri di cui agli articoli 11, commi 1 e 2, e 12 del decreto legislativo 5 ottobre 2006, n. 264, al fine di garantire la sicurezza delle gallerie situate sulle strade appartenenti alla rete stradale nazionale e transeuropea. Le funzioni ispettive e i poteri di cui al periodo precedente sono esercitati dall’Agenzia anche per garantire la sicurezza delle gallerie situate sulle strade non appartenenti alla rete stradale transeuropea.

 

Sistemi di trasporto a impianti fissi

In virtù del Decreto-legge n. 121/2021 sono trasferite all’Agenzia le funzioni esercitate dagli Uffici speciali trasporti a impianti fissi (USTIF) del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ai sensi dell’articolo 9, commi 5 e 6, del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 4 agosto 2014 e del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 29 settembre 2003. L’Agenzia, con proprio decreto, disciplina i requisiti per il rilascio dell’autorizzazione di sicurezza relativa al sistema di trasporto costituito dall’infrastruttura e dal materiale rotabile, con i contenuti di cui agli articoli 9 e 11 del decreto legislativo 14 maggio 2019, n. 50, per quanto applicabili, nonché, d’intesa con il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, le modalità per la realizzazione e l’apertura all’esercizio di nuovi sistemi di trasporto a impianti fissi. Gli USTIF e il relativo personale sono trasferiti all’Agenzia a decorrere dal 1° gennaio 2022.

 

Consultazione sulle linee guida per l’attività sanzionatoria di ANSFISA in caso di inosservanza da parte dei soggetti gestori delle infrastrutture stradali e autostradali delle prescrizioni adottate dall’Agenzia, nell’esercizio delle attività previste dall’art.12, comma 4, del D.L. 28/09/2018, n.109, convertito nella legge 16 novembre 2018, n.130

ANSFISA intende acquisire, tramite consultazione, le osservazioni dei soggetti interessati sulle “Linee guida per l’attività sanzionatoria di ANSFISA in caso di inosservanza da parte dei soggetti gestori delle infrastrutture stradali e autostradali delle prescrizioni adottate dall’Agenzia, nell’esercizio delle attività previste dall’art.12, comma 4, del D.L. 28/09/2018, n.109, convertito nella legge 16 novembre 2018, n.130”.

Di seguito è disponibile il testo delle linee guida oggetto di consultazione, della relazione illustrativa e del diagramma di flusso del procedimento sanzionatorio.

Linee guida

Relazione illustrativa

Diagramma di flusso

I soggetti interessati potranno inviare le proprie osservazioni e proposte, esclusivamente in formato editabile, entro il termine tassativo del 15 dicembre 2021, all’indirizzo di posta elettronica (PEC) ansfisa@pec.ansfisa.gov.it con l’indicazione del mittente e la dicitura: “linee guida per l’attività sanzionatoria di ANSFISA in caso di inosservanza da parte dei soggetti gestori delle infrastrutture stradali e autostradali delle prescrizioni adottate dall’Agenzia, nell’esercizio delle attività previste dall’art.12, comma 4, del D.L. 28/09/2018, n.109, convertito nella legge 16 novembre 2018, n.130”. I documenti inviati da parte degli interessati contenenti le osservazioni e le proposte fornite in sede di consultazione saranno pubblicati, in forma non anonima, sul sito web istituzionale dell’Agenzia. Pertanto, ove sussistano ragioni di riservatezza dovute alla presenza di dati e informazioni commerciali sensibili, sarà cura del singolo partecipante alla consultazione avanzare motivata richiesta di mantenere riservata parte dei dati o delle informazioni trasmesse. In tal caso il documento contenente le osservazioni e proposte dovrà essere inviato in duplice versione: la versione integrale, che rimarrà riservata, e la versione destinata alla pubblicazione, epurata delle parti contenenti i dati e le informazioni riservate. Laddove nel contributo non sia fornita alcuna indicazione riguardo alla riservatezza dei dati, esso si intenderà pubblicabile nella sua integrità.